Il motivo di tanto successo è che lo schema del discorso sulla Casta è accattivante perché deresponsabilizzante: c’è sempre un “io” e uno “loro”, c’è sempre un confine che divide una generica “società” e qualche “casta” di rapaci parassiti. Il risultato è che la “società” indifferenziata non debba mai mettersi in discussione, che basti denunciare la corruzione (che riguarda sempre l’altro) per sentirsi in pace con la coscienza.

Perché il discorso su “la Casta” è di destra » suduepiedi.net

Questo post riassume, magistralmente, il mio punto di vista sulla questione.

4 note

Comments

  1. centrovisite ha rebloggato questo post da tigella
  2. clairefisher ha rebloggato questo post da tigella
  3. postato da tigella