Laughter is one of the most powerful tactical weapons of memewar … it signals supremacy and loss of fear. So let’s pull off the greatest comedy of howling flash mobs, riotous street parties and hysterical pranks the world has ever seen. May 18 could be a monumental tipping point… an ahahaha! moment when the people of the world have a collective epiphany, and from that point on start thinking differently about how the world should be governed. Jammers, whatever we do this Spring, let’s float like butterflies and sting like bees! Let’s bend the G8 and NATO to our will with shock tactics and audacious culture jams that capture the imagination of the world. We may be far closer to a Global Spring than any of us has so far dared to imagine …

MAY 18 GLOBAL #LAUGHRIOT | Adbusters Culturejammer Headquarters

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Capita che sfiori la vita di qualcuno, ti innamori e decidi che la cosa più importante è toccarlo, viverlo, convivere le malinconie e le inquietudini, arrivare a riconoscersi nello sguardo dell’altro, sentire che non ne puoi più fare a meno… e cosa importa se per avere tutto questo devi aspettare cinquantatré anni sette mesi e undici giorni notti comprese?

G. García Marquez, L’amore ai tempi del colera (via bloodyvampireisdead)

(via biancaneveccp)

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Se mai dovessi scrivere un libro dovrebbe contenere le ditate unte di focaccia, le pagine bagnate dalla neve, quelle bruciate dal sole. Le note di tutte le canzoni che ho stonato, il suono della notifica che per mille e mille volte mi ha fatto sobbalzare il cuore, il silenzio che non è mai abbastanza silenzioso. I colori di cui mi circondo, tutte le cose da cui non riesco a separarmi e tengo «perché non si sa mai», tutte le parole lette, ascoltate, sussurrate, capite, non capite. Soprattutto quelle non capite. Dovrebbe contenere intere persone, con tutto il loro corpo e le loro storie: persone, corpi e storie senza i quali io non sarei quella che sono. E poi briciole, ritagli, cose dimenticate.

Per fortuna devo nonscrivere un libro.

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nonleggerlo:

Altan, 2 marzo 2012, La Repubblica.
http://nonleggerlo.blogspot.com/

nonleggerlo:

Altan, 2 marzo 2012, La Repubblica.

http://nonleggerlo.blogspot.com/

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cristianaraffa:

Le ragioni della Tav io le potevo pure comprendere, mi avevano quasi convinta quelli che dicono che serve per il progresso e che ne beneficeremo tutti, persino l’ambiente. Ho letto, ho ascoltato, l’ho fatto con lo scetticismo che ho imparato crescendo e lavorando, per farmi un’idea che fosse solo mia. Ma oggi, oggi che per avere una visita medica in un ospedale pubblico devo aspettare 4-6 mesi. Oggi che per andare a Reggio Calabria da Roma in treno ci metto 7 ore. Oggi che le maestre di mio figlio mi chiedono i soldi per la carta e i gessi. Oggi che si sgretola il patrimonio artistico e le fabbriche chiudono a grappoli. Oggi che vedo una popolazione che si ribella compatta e ne fa una battaglia non reazionaria e luddista, ma di civiltà. Oggi che sento predicatori mediatici dire che un ragazzo caduto da un traliccio se l’è cercata (e non li sento mai dire la stessa cosa ai cocainomani del sabato sera che si schiantano sugli alberi all’uscita delle discoteche). Ecco oggi, solo oggi, posso dire che mi sono convinta a sostenere il movimento No Tav. 

cristianaraffa:

Le ragioni della Tav io le potevo pure comprendere, mi avevano quasi convinta quelli che dicono che serve per il progresso e che ne beneficeremo tutti, persino l’ambiente. Ho letto, ho ascoltato, l’ho fatto con lo scetticismo che ho imparato crescendo e lavorando, per farmi un’idea che fosse solo mia. Ma oggi, oggi che per avere una visita medica in un ospedale pubblico devo aspettare 4-6 mesi. Oggi che per andare a Reggio Calabria da Roma in treno ci metto 7 ore. Oggi che le maestre di mio figlio mi chiedono i soldi per la carta e i gessi. Oggi che si sgretola il patrimonio artistico e le fabbriche chiudono a grappoli. Oggi che vedo una popolazione che si ribella compatta e ne fa una battaglia non reazionaria e luddista, ma di civiltà. Oggi che sento predicatori mediatici dire che un ragazzo caduto da un traliccio se l’è cercata (e non li sento mai dire la stessa cosa ai cocainomani del sabato sera che si schiantano sugli alberi all’uscita delle discoteche). Ecco oggi, solo oggi, posso dire che mi sono convinta a sostenere il movimento No Tav. 

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Parliamo di riforma del mercato del lavoro, ma in realtà ce ne stiamo occupando soltanto dal lato della riorganizzazione dell’offerta.

Chi crea (forse) un po’ di lavoro - Corriere.it

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È vero ancora che Yasmina Melaouah, Manuel Serrat Crespo, Evelyne Passet e alcuni altri dei miei amici traduttori dubitano che “la finestra”, “a janela”, “das Fenster”, “the window” o “la fenêtre” indichino esattamente la stessa cosa, poiché nessuna si affaccia sugli stessi rumori né si richiude sulle stesse musiche.

Ecco la storia, Daniel Pennac

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Il y a des rêves qui se déroulent comme des incidents sans importance, de la vie éveillée on ne retiendrait pas des choses comme ça et cependant ils intéressent lorsqu’on les saisit au matin se poussant en désordre contre la porte des paupières.

Les Fleurs bleues, Raymond Queneau

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Vertigine della lista - Umberto Eco ›

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