Una tigella al giorno

La classe intellectuelle italienne, où la sensibilité de gauche était hégémonique, n’a rien fait contre la montée de la télécratie la plus crasse – quand elle n’y a pas participé. Son indignation aujourd’hui, face à la vulgarité berlusconienne, est comique. Depuis vingt ans qu’elle a renoncé aux « grands récits », elle a laissé l’imaginaire Mediaset occuper les têtes (« érotisme » de bordel à toute heure, apologie des gagneurs), parce qu’elle n’avait plus rien à proposer, depuis la chute du Mur, sinon un légalisme proclamé en boucle. Que l’illégalisme italien, fruit d’une histoire si particulière(1), soit souvent l’expression d’une mentalité clanique étrangère à la démocratie ne devrait pas conduire à fétichiser la loi. Serge Quadruppani - L’état de l’Italie (sur la misère de la gauche institutionnelle italienne)
in pratica una figlia è un essere a distanza zero da te novembre e una figlia : arsenio bravuomo (via trattamibene)
Le capitalisme ne se contente pas d’exploiter les hommes de l’extérieur, avec l’appui de l’État et de ses cohortes armées. C’est aussi une religion, et son principal soutien, aujourd’hui, c’est chacun de nous, perdus dans la masse des fidèles-consommateurs fascinés par les miracles de l’industrie high-tech. De la misère humaine en milieu publicitaire, du Groupe Marcuse.


reblogged from ze-violet
In Australia ogni anno per l’influenza stagionale muoiono circa 310 persone sotto i di 65 anni. A inverno ormai terminato, ne sono morte 132 per influenza A, di cui circa 119 sotto i 65 anni.

La pandemia dell’informazione

speciale di Infoaut

da leggere tutto

(via ze-violet)

In Brasile (anche qui l’inverno è finito e di influenza A non parla più nessuno) i numeri erano simili, ora non li ho sotto mano ma ricordo che i morti per la “suina” alla fine dei conti sono risultati meno del 10% della media annuale di morti per complicazioni dell’influenza stagionale comune.

(via emmanuelnegro)

(via dottorcarlo)



reblogged from imod
Fra il caso Marrazzo e l’atroce fine di Stefano Cucchi, vorremmo saperne di più sull’Arma dei Carabinieri Carabinieri | Gad Lerner (via imod) (via atuna)

Il Tar del Lazio sconfessa la Prestigiacomo. "Quelle nuove nomine sono illegittime"

ROMA - Il Tar del Lazio boccia la nomina, da parte del ministero dell’Ambiente, delle commissioni chiave per autorizzare centrali elettriche e ponti, aeroporti e autostrade, porti e ferrovie. Una sconfessione secca contenuta nelle sentenze pubblicate il 30 ottobre che danno al ministero 45 giorni di tempo per rimettersi in regola. Secondo il Tar, vanno annullati gli atti ministeriali che hanno portato alla riduzione dei membri delle commissioni Via (valutazione d’impatto ambientale), Covis (si occupa delle transazioni in materia di danno ambientale, in qualche caso sopra il miliardo di euro) e Ippc (valutazione dell’inquinamento). Il Tar dichiara illegittima la nomina dei nuovi membri delle commissioni perché “la revoca è stata disposta nei confronti dei componenti ancora in carica, prima della scadenza del mandato, senza alcuna istruttoria volta all’accertamento e alla valutazione dei risultati dell’attività compiuta da ciascun componente e dalla Commissione nel suo complesso, e quindi senza l’indicazione di elementi idonei a motivare la mancata conferma dei ricorrenti nell’incarico ancora in corso”. In sostanza, il Tar sostiene che la “procedura sprint” con la quale il ministero dell’Ambiente ha mutato la composizione delle commissioni è irregolare perché i vecchi membri non erano decaduti, né nei loro confronti, come ammesso anche dall’Avvocatura dello Stato, era applicabile lo spoil system. “La sentenza del tribunale amministrativo regionale dimostra l’inadeguatezza e l’approssimazione con le quali si è mosso il ministero dell’Ambiente”, commenta Angelo Bonelli, presidente dei Verdi. “Ha tentato la decapitazione di commissioni di fondamentale importanza per il governo del territorio ed è stato fermato dalla magistratura. Un segnale che dovrebbe far riflettere sulle sorti del prossimo blitz annunciato: l’attacco agli enti parco”. INVIATO DA REPUBBLICA MOBILE Visita m.repubblica.it dal tuo telefonino o se hai un iPhone scarica gratis da iTunes l’applicazione di Repubblica Mobile. Inviato da iPhone

devo diventare adulta.
ci pensavo ieri sera, uscendo dall’ufficio intorno alle 19, con il freddo pungente che mi entrava nelle ossa e le cuffie dell’ipod nelle orecchie. pensavo che ha ragione una mia amica: sono adulta, e devo comportarmi come tale. non so esattamente cosa avesse in mente guccini quando parlava di invecchiare senza maturità, vorrei poterglielo chiedere. magari al prossimo concerto a pavia, eh?
io non penso di essere matura. ma adulta lo sono e non posso far finta di nulla.
devo accettare di non piacere, devo guardare dritto negli occhi le persone, fare domande e pretendere risposte. devo chiamare le cose con il proprio nome, riconoscere l’indifferenza e l’egoismo. soprattutto, devo smetterla con i voli pindarici. devo calpestare il mio mondo fatato, la sensibilità fuoriluogo e l’ingenuità di chi crede di avere sempre qualcuno accanto.
so quello che non voglio e devo ricordarlo a me stessa, smettendola di ingannarmi con alibi che prolungano inutili agonie.
non posso pestare i piedi, non considerare l’importanza del tempo che scorre, non accettare che precludersi possibilità è da sciocchi, oltre che da bambini (no, sentirsi innamorati non conta).
(via rosesandcherubim) (via stefigno)

Il giornale “sette italiani su 10 stanno con berlusconi”. Mammolo, cucciolo, brontolo (…)

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la mia reazione alla bocciatura del lodo Alfano sarebbe molto articolata, ma contiene sicuramente le parole meu amigo charlie brown benty su ff (via pensierispettinati) (via phonkmeister)